VULCANO
Gli antichi conoscevano già la natura vulcanica dell’Etna, che fu indicato come fucina di Vulcano e dei Ciclopi, o come la colonna delcielo, sotto cui giaceva il gigante Encelado o Tifone che, torcendosi, faceva tremare il suolo.
Nell’epoca storica sono state segnalate circa 135 eruzioni dell’Etna, delle quali soltanto 21 prima dell’era volgare. Questo scarso numero fa ritenere che siano state ricordate solo le eruzioni che più impressionarono gli antichi scrittori. Fra le più antiche eruzioni una delle più importanti fu senz’altro quella del 396 a.C. , che arrivò al mare ed impedì a Imilcone , condottiero cartaginese, di percorrere il litorale da Naxos a Catania , e che con ogni probabilità, diede origine a quella corrente di lava che, precipitando dal burrone a Nord di Acireale, formò una grandiosa cascata e raggiunse la riva al di sopra della grotta delle Palombe .
Eruzioni medievali
E’ degna di speciale menzione l’eruzione del 1169,accompagnata da uno dei terremoti più funesti e che diede impulso ad una corrente di lava che arrivò al mare presso il castello di Aci. Più imponente dovette essere quella del 1329 , iniziatasi nella Valle del Bove, presso Rocca Musara, con una colata lavica che invase il territorio di Mascali , e continuata con nuovi crateri che emisero una triplice colata, di cui due rami avanzarono molto nel mare, a norddi Aci , e il terzo minacciò il territorio di Catania che, risparmiato allora, fu raggiunto dall’altra grandiosa eruzione del 1381, nella quale la lava raggiunse il mare .
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La più famosa fu quella del 1669 . Preceduto da terremoti locali , l’11 marzo si aprì uno squarcio, che da Nicolosi si estendeva fin quasi al cratere centrale. Nella parte inferiore si aprì la bocca effusiva con diverse bocche esplosive , i cui materiali costruirono diverse colline , tra cui giganteggiano i monti Rossi. Ai piedi di queste colline sgorgò un immenso torrente di fluida lava che raggiunse Catania, ne seppellì una parte e avanzò nel mare .Come erroneamente si credette , il terribile terremoto del 1693 che distrusse buona parte della città etnea, non fu di origine vulcanica, sebbene il cratere centrale fosse ancora attivo.

